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Idroponica fai da te – parte 5 -Dubbi sui nutrienti? Qui troverai le mie esperienze!

Abbiamo costruito il vaso, abbiamo sistemato la pompa ad immersione e la pompa ossigenatrice, abbiamo collegato tutti i gocciolatori e fatto crescere nei cubi di rockwool le nostre piantine, non ci resta  che proseguire il nostro viaggio de l’Idroponica fai da te, nel mondo complicato dei nutrienti, lo so, nessuno ama particolarmente districarsi tra misurini, siringhe, tappi dosatori ecc… ma se vogliamo fare le cose per bene, dobbiamo per forza iniziare da qualche parte, vi garantisco però che cercherò di rendere la ‘pillola rossa’ più digeribile[…]

L’articolo completo qui

 
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Pubblicato da su 7 giugno 2012 in alimentari, economia, energia, idroponica

 

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Parliamo un pò di Smart Grid: Edison incontra Internet – Futuro prossimo

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Pubblicato da su 28 ottobre 2009 in energia

 

Obama modernizza la rete elettrica… come in Italia? – Petrolio

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Pubblicato da su 28 ottobre 2009 in energia

 

Una centrale in cantina | Presseurop

la Germania e’ troppo avanti, c’e’ poco da fare…

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Pubblicato da su 19 ottobre 2009 in energia

 

Also sprach Gorbaciov, aspista ad honerem – Crisis

parole sante…

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Pubblicato da su 19 ottobre 2009 in energia

 

Il solare in Europa – Daniele’s posterous

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Pubblicato da su 15 ottobre 2009 in energia

 

Mi ha risposto !

Il sig. Paolo Plescia mi ha risposto, la sera stessa in cui gli ho scritto la mail (come i nostri politici he ? sempre pronti a rispondere tempestivamente ai nostri quesiti…) mi ha dato un paio di link che vi posto qui sotto: Lisa Lab. Video 1: THOR – Total HOuse-waste Recycling è un Progetto di Ricerca svolto dalla ASSING SpA, cofinanziato dal MIUR nel 1999, terminato con successo nel 2003, che ha generato una tecnologia innovativa per il trattamento dei rifiuti solidi urbani. THOR è basato su un’idea innovativa: raffinare il rifiuto solido urbano, come se si trattasse di una RISORSA MINERALE dalla quale estrarre tutte le componenti utili e sfruttare i residui non recuperabili come materia prima per produrre combustibili solidi. THOR utilizza tecniche già note in industria mineraria per recuperare tutte le frazioni ancora utilizzabili (metalli, inerti, polimeri) e in questo modo si separano a priori anche le più piccole porzioni di composti dannosi; tutto ciò che non può essere recuperato viene convertito in un combustibile pulito. L’idea del progetto THOR è nata nel 1998, sulla base delle esperienze acquisite sui materiali inorganici trattati per via meccanochimica. La tecnologia si basa sullo sviluppo della meccanochimica applicata al trattamento dei rifiuti solidi urbani e la loro trasformazione in combustibili solidi. Gli obiettivi ottenuti nel progetto sono stati:

  • riduzione di volume ( > 10:1 )
  • alto potere calorifico dei prodotti ( > 5000 Kcal/kg )
  • minima quantità di rifiuti prodotti dal trattamento ( < 1% )
  • minimo costo di trattamento, compatibile con il costo della discarica ( 30 – 50 €/ton )

Punti di forza del processo THOR sono inoltre:

  • riduzione del contenuto d’acqua sotto il 5% a partire dal 35%
  • abbattimento del cloro sotto allo 0.5% partendo dal 3.5%
  • abbattimento dello solfo sotto lo 0.2%, partendo dal 3%

ho trovato qui anche un’interessante intervista di cui riporto questo stralcio:

L’ideatore di questo straordinario dispositivo, mi ha rilasciato le seguenti significative dichiarazioni:

”abbiamo un impianto a Torrenova (ME) che sta lavorando mediamente 4 tonnellate di tal quale al giorno e fra breve verrà spostato su Catania. Stiamo realizzando un secondo impianto nel Lazio e, a fronte di un accordo con uno dei più grandi gruppi di cementiere europee nel Piemonte, stiamo per realizzare una delle più importanti reti di impianti CDR vero, non le porcherie che fanno le varie NU del mondo”. “Trattasi di u n impianto di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno che presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale trattato”, a fronte di ameno 250 per un inceneritore. Il prodotto che esce da THOR è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel “mulino”, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche; non produce odori da fermentazione; resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile”.

Lo scienziato mi assicura infine che la conclusione della sperimentazione, la realizzazione e commercializzazione di un primo impianto industriale, completo di tutte le parti tecnologicamente innovative, è prevista tra sei mesi e comunque entro il 2008. “Al momento l’applicazione THOR può essere utile per comunità abitative fino a 40.000 abitanti e dove scarseggia l’acqua potabile”, tanto che è già stata commissionata dal sindaco dell’isola di Procida (Napoli) e dal cui uso ne trarrà energia termica per alimentare un dissalatore.

ed ancora: a un costo estremamente contenuto: un impianto da 8 tonnellate/ora costa 2 milioni di euro a fronte di almeno 600 milioni dei termovalorizzatori. Quanto all’emergenza Campania, con questi dati, basterebbero 37 THOR ed una spesa di 74 milioni di euro per dire addio alla produzione di immondizia dell’intera regione. Mentre con 100 “macinatori” THOR in un solo anno potrebbero sparire 7 milioni di tonnellate di ecoballe accumulate negli anni alimentando inoltre numerosissimi riscaldamenti centralizzati, poiché è in grado di ricavare cinque volte l’energia per chilo rispetto ad un inceneritore con spese di costruzione 33 volte inferiori ed un impatto ambientale zero.Siti di stoccaggio, discariche ed inceneritori verrebbero definitivamente mandati in soffitta. (si ringrazia per la gentile concessione l’autore dell’intervista sig. Francesco Pugliarello.) Ho trovato poi un link alla ditta Assing co-ricercatori privati, uno ad un pdf che e’ quello che si trova anche in rete ed uno piu’ tecnico che trovate qui .Il tutto sembra oramai ben definito e funzionante, mancano solo pochi mesi alla sua completa convalida sul campo,beh c’e’ il CNR dopotutto, non il primo pinco pallino improvvisatosi mago… Direi che e’ una cosa fantastica (almeno sulla carta), e che promette bene, il nostro caro Premier Silvio Berlusconi, invece di ‘minacciare’, perche’ di minacce trattasi, la cittadinanza Napoletana imponendo inceneritori e discariche, dovrebbe informarsi un po’ di piu’ sulle nuove tecnologie disponibili ed a bassissimo impatto ambientale ed altrettanto basso costo. Note: Il laboratorio LiSA ha sede presso l’ AREA DELLA RICERCA CNR di ROMA 1, Montelibretti, dove ASSING ha installato i suoi impianti sperimentali. Lo staff di LiSA è costituito da personale CNR e personale ASSING SpA. Il laboratorio è dotato di moderne strumentazioni messe a disposizione da ASSING e dispone di otto laboratori realizzati nelle aree nuove del CNR presso l’Area di Ricerca di Montelibretti Responsabile di LiSA è il Dr. Paolo Plescia, Primo Ricercatore dell’ ISMN-CNR. Lo staff di LISA è formato da Ricercatori del comparto pubblico (CNR) e della ricerca privata (ASSING SpA). L’organo di governo di LISA è un comitato scientifico costituito da ricercatori del CNR e ASSING. La location di LISA è presso l’Area della Ricerca di Roma –1 a Montelibretti.

 
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Pubblicato da su 23 maggio 2008 in campania, CNR, energia, rifiuti, thor

 

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