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Fabrizio Corona di nuovo con la Patente? Il Ministero risponde

10 Mag

Come molti lettori ricorderanno, qualche settimana fa Fabrizio Corona è stato intervistato dalla troupe di Striscia la Notizia. Nulla di strano, senonché questa volta il noto fotografo, che spesso è salito alla ribalta delle cronache per essere stato “pizzicato” più volte mentre guidava senza patente (che gli era stata revocata qualche anno fa), ha sventolato orgogliosamente in tivù la sua nuova patente di guida.

IRRIVERENTE – Non staremo certo qui a dettagliare il curriculum di cittadino del fotografo (recentemente condannato a quattro anni per bancarotta fraudolenta) e nemmeno quello di guidatore: chiunque può farlo senza fatica rovistando un po’ nel web. Ci limiteremo solo a ricordare la guida in stato di ebbrezza e la recidiva per guida senza patente (sia in auto, sia in moto) dopo che gli era stata revocata, episodi che in almeno un caso l’hanno visto irridere addirittura le forze dell’ordine che l’avevano fermato in sella a una moto che non poteva guidare. Nonchè un altro episodio, documentato, in cui aveva messo a rischio la vita di un giornalista del Fatto Quotidiano.

SICURAUTO NON CI STA – La sera stessa della trasmissione, e anche nei giorni successivi, SicurAUTO.it ha ricevuto numerose segnalazioni di lettori indignati che chiedevano come fosse possibile che a Corona fosse stato concesso di mettersi ancora alla guida di un veicolo dopo i numerosi episodi che ne hanno documentato le “imprese” al volante. SicurAUTO.it si è subito attivato e ha posto la domanda a Sebastiano Teramo, capo ufficio stampa del Ministero dei Trasporti nonchè portavoce del Ministro Matteoli, che a sua volta le ha girate alla Direzione generale della Motorizzazione Civile. Ecco la risposta della Direzione:

«Dagli archivi informatici centralizzati risulta che la prefettura di Milano ha disposto la revoca della patente del signor Corona in data 24/09/2007 per violazione dell’art. 218 comma 6 del Codice della Strada in quanto il Corona circolava con patente sospesa il 24/02/2007. In data 13/05/2010, dopo circa tre anni dalla suddetta revoca, il signor Corona ha fatto richiesta, corredata dai documenti previsti, di foglio rosa presso l’Ufficio della Motorizzazione di Milano e ha quindi sostenuto con esito positivo la prova di teoria con quiz informatizzati presso tale Ufficio in data 6 ottobre 2010. Successivamente, in data 3 novembre 2010, ha sostenuto con esito positivo la prova di guida, conseguendo nuovamente la patente di guida di categoria B. Tutto ciò in conformità a quanto previsto dall’art. 219. comma 3 bis del Codice della Strada prima della modifica apportata dalla legge 120/2010 (che è da applicarsi al caso di specie in quanto la violazione dalla quale è derivata la revoca è stata commessa prima della entrata in vigore della legge 120/2010) che consentiva a chi era stato destinatario di provvedimento di revoca della patente, di conseguirne una nuova purché fosse trascorso un anno».

RISPOSTA NON CONVINCENTE – Tuttavia non siamo rimasti soddisfatti della riposta e abbiamo esposto alla Direzione alcune considerazioni, ponendole infine una domanda. Se il presupposto per cui la patente a Corona è stata di nuovo concessa è basato su quell’unica revoca della patente stessa del 2007, tutto è ineccepibile. Tuttavia, da allora il fotografo ha reiterato il suo comportamento, cioè è stato sorpreso più volte a guidare senza patente, e non c’è alcuna norma che prolunghi il tempo minimo di revoca per chi guida senza patente nel frattempo. La guida senza patente è di per sé un reato grave, che diventa gravissimo se la patente era stata revocata. In teoria, l’amministrazione avrebbe la possibilità, attraverso l’anagrafe dei conducenti, di revocare o non permettere il conseguimento di nuova patente ai cittadini che dovessero avere una condotta morale contraria ai principi del Codice della Strada secono quanto prescrive l’art. 120. Non esistevano qui i presupposti per applicare questo articolo a Fabrizio Corona e quindi per vietargli il conseguimento della patente per mancanza dei requisiti morali? Ecco che cosa ha risposto la Motorizzazione:

«La revoca della patente per perdita dei requisiti morali di cui all’articolo 120 del Codice della Strada è, per espressa previsione dello stesso articolo, di competenza delle Prefetture. La nuova formulazione del citato articolo 120, come modificato dall’articolo 3, comma 52, lettera a) della legge n. 94/2009, pur prevedendo la possibilità di inibire il rilascio di foglio rosa o di patente di guida a fronte di un controllo preventivo del possesso dei requisiti morali, nulla innova sotto il profilo della competenza delle Prefetture che – a fronte di un flusso di dati relativi alle generalità dei candidati al conseguimento del foglio rosa o della patente di guida, trasmesso dal CED – sono tenute a comunicare un mero dato di “idoneità” o “non idoneità”. Non risponde pertanto al vero l’affermazione che (questa) “amministrazione in teoria avrebbe la possibilità, attraverso l’anagrafe dei conducenti, di revocare o non permettere il conseguimento di nuova patente ai cittadini che dovessero avere una condotta morale contraria ai principi del Codice della Strada”. Quanto poi all’affermazione che “Il problema è che Fabrizio Corona ha nel frattempo reiterato i suoi comportamenti”, c’è da ritenere che la Prefettura – nell’ambito delle suesposte competenze – non abbia ritenuto eventuali ulteriori condotte del sig. Corona rilevanti ai fini della casistica tassativa dell’articolo 120 Con riferimento alla doglianza che, a diritto vigente, “non c’è alcuna norma che prolunghi il tempo minimo di revoca per chi guida senza patente nel frattempo”, nonché all’affermazione – condivisa – che “la guida senza patente è già di per sé un’infrazione grave… anzi gravissima se questa è stata revocata”, si rimanda alla lettura dell’articolo 116, comma 13 del Codice della Strada, che per pronto riscontro di seguito si riporta: “13. Chiunque guida autoveicoli o motoveicoli senza aver conseguito la patente di guida e’ punito con l’ammenda da euro 2.257 a euro 9.032; la stessa sanzione si applica ai conducenti che guidano senza patente perché revocata o non rinnovata per mancanza dei requisiti previsti dal presente codice. Nell’ipotesi di reiterazione del reato nel biennio si applica altresì la pena dell’arresto fino ad un anno. Per le violazioni di cui al presente comma e’ competente il tribunale in composizione monocratica”.

COMPLICE LA PREFETTURA – Insomma, la Motorizzazione in questi casi è impotente e deve attenersi a quanto dispone la Prefettura. Che, e questa è la conclusione che bisogna trarne, nel caso di Fabrizio Corona s’è dimostrata molto indulgente. Ma non possiamo limitarci a scaricare le responsabilità, comunque presenti, sulla Prefettura di Milano. Dopo oltre un anno di modifiche al CdS, quindi, si ci è dimenticati totalmente dei vari “Fabrizio Corona” d’Italia (come avevamo già denunciato) che se ne infischiano delle leggi e guidano tranquillamente senza patente. Tanto sanno bene che il nostro ordinamento giuridico è troppo accondiscendente.

che schifo di paese…

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Pubblicato da su 10 maggio 2011 in Senza categoria

 

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