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Auto elettriche: nasce il mercato dei caricabatterie per le e-cars

24 Feb

In Europa siamo molto interessati all’auto, un po’ meno a ciò che vi ruota intorno, e ciò vale anche per le vetture elettriche, anche se da noi numerose questioni che le riguardano paiono irrisolte o non sembrano interessare poi molto chi deve decidere al loro riguardo (qualche indicazione al riguardo la trovate qui e qui). Negli Stati Uniti, invece, prestano molta attenzione anche al “contorno”. E per quanto riguarda l’auto elettrica, per “contorno” s’intende tutto ciò che riguarda i sistemi di ricarica delle batterie, dei quali gli americani parlano, eccome.

MERCATO IMMENSO – Toyota, che ha imposto sui mercati mondiali la sua ibrida Prius e altri modelli con questa tecnologia, negli Usa ha deciso di lanciarsi nella produzione e commercializzazione anche dei caricabatterie per le e-cars, che a quanto pare costituiranno un settore di mercato alquanto affollato che vedrà come protagonisti sia i costruttori di auto, sia le grandi imprese di altro tipo, sia quelle di dimensioni assai più ridotte. General Electric ha lanciato la sua WattStation l’anno scorso, mentre Schneider Electric ha presentato una decina di giorni fa il proprio “caricabatterie residenziale”, ma altre aziende come Better Place, Silver Spring Networks AeroVironment, Gridbot, Clipper Creek, ECOtality, Coulomb e Better Place, alcune delle quali sono delle start-up, intendono accaparrarsi la loro fetta di un mercato che si prevede immenso. Il presidente americano Barack Obama non ha fatto mistero di voler vedere sulle strade americane almeno un milione di e-cars per il 2015, anche se alcuni analisti indicano cifre più prudenti.

CONSOLIDAMENTO – Come sempre accade nei mercati pressoché vergini, anche in quello dei caricabatterie per auto potrebbe esserci, in un primo momento, posto per tutti, ma negli States si verificano già i primi consolidamenti e le prime alleanze, come quella Levison-Coulomb, oppure l’acquisto di quote di capitale delle piccole aziende più promettenti da parte delle “major”i, come è avvenuto tra la semi-sconosciuta ECOtality e il gigante dell’elettronica svizzero ABB. Naturalmente la concorrenza è positiva per i consumatori, poiché fa scendere i prezzi. Attualmente, il caricabatterie General Electric può costare dai 700 ai 1.200 dollari, più le spese per l’installazione, ma è probabile che i prezzi scenderanno, e ciò potrebbe anche accadere in fretta.

MEGLIO IN VILLA – È opinione comune che i proprietari di auto a batteria le ricaricheranno a casa durante le ore non di punta, ma è un fatto che il Dipartimento dell’Energia Usa ha già assegnato contratti per milioni di dollari a ECOtality e a Coulomb per l’installazione di caricabatteria pubblici da collocare un po’ dappertutto nel Paese. Ovviamente, per quanto riguarda il settore residenziale, la penetrazione di tali dispositivi sarà più agevole nella fascia di clientela che possiede una villa o comunque una casa indipendente, mentre è un po’ meno chiaro che cosa accadrà a chi intende dotarsi di una e-car, ma abita in condominio. Tuttavia, fervono le idee e le attività anche in questo segmento di mercato. AeroVironment, per esempio, sta già installando a Houston, nel Texas, caricabatterie in comunità multi-famiglia.

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Pubblicato da su 24 febbraio 2011 in Senza categoria

 

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